Arredo
Sedute
È la categoria più numerosa, ed è anche quella che si sbaglia più spesso: una seduta da esterno lavora otto mesi l’anno sotto qualcosa che non è un tetto.
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Ada
sedia
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Emma
sedia, sgabello
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Iris
sgabello
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Karen
sedia, sgabello
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Liberty
sgabello
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Maja Collection
sedia
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Mr Lem
sgabello
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Oxford
sgabello
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Pandora Collection
sgabello
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Paola
poltroncina
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Push collection
poltrona da pranzo con schienale in tessuto, poltroncina rope, sedia
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Sofia
poltroncina
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Tina
sedia, sgabello
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Tino
sgabello
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Community Set
rhonda
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Lily
sedia
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Nova Collection
panca
Sotto una pergola bioclimatica lo spazio non è né interno né aperto. Le lamelle chiuse fermano la pioggia battente, ma l’aria resta quella di fuori: umidità notturna, escursione termica, salsedine se si è vicino al mare. Una sedia che vive lì dentro non è una sedia da giardino esposta al temporale, e non è nemmeno una sedia da sala da pranzo. Sta in mezzo, e è la ragione per cui vale la pena sceglierla insieme alla copertura invece che dopo.
Quattro modi di sedersi, quattro altezze
Le sedie e le poltrone da pranzo stanno attorno al tavolo, e la differenza fra le due è il bracciolo: la poltrona trattiene chi si siede più a lungo, la sedia si infila sotto il piano e fa passare di più. Sotto una pergola addossata alla casa, dove la larghezza utile la decide la parete, questa differenza si misura in centimetri di passaggio.
Gli sgabelli non servono al tavolo: servono al bancone, e infatti la loro categoria gemella qui dentro è quella dei banconi. Le panche sono la seduta che occupa meno quando non si usa, perché rientra sotto il piano e sparisce: è la risposta per gli spazi stretti e per i tavoli che devono poter diventare lunghi il doppio quando arriva gente.
Cosa guardiamo in sopralluogo
Dove batte il sole a metà pomeriggio, perché una seduta chiara e una scura sotto lo stesso tetto non scottano allo stesso modo. Da che parte scola il pavimento, perché i piedi di una seduta stanno dove l’acqua si ferma. E quanto spazio serve dietro la sedia per alzarsi senza spostare il tavolo, che è la misura che nessuno prende e che si paga tutte le sere.
Dove stanno da novembre a marzo
È la domanda che spacca in due la scelta, e quasi nessuno se la fa in showroom. Una seduta che si impila o si chiude occupa d’inverno lo spazio di una; una che non lo fa occupa lo spazio di otto. Sotto una pergola con lamelle che si chiudono qualcosa si può lasciare fuori, ma «chiuse» vuol dire riparate dalla pioggia verticale, non asciutte: l’umidità di gennaio entra lo stesso, e il punto d’appoggio a terra resta il più esposto di tutto il pezzo.
In sopralluogo chiediamo sempre dove si ricovera. Se la risposta è «non lo so», la seduta impilabile non è una rinuncia estetica: è l’unica che a marzo sarà ancora come a settembre.
Le sedute si scelgono con il tavolo, e il tavolo con la copertura
Raccontaci dov’è lo spazio e cosa ci deve stare: il sopralluogo è gratuito e senza impegno.
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