Arredo
Lampade
Una pergola illuminata male diventa una stanza senza pareti. Illuminata bene resta uno spazio aperto in cui si vede.
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Vanilla
lampada
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Light Tales
light tales
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Agata
agata, wood
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Ampoule XL
ampoule xl
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Hollywood
hollywood
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Joy
lampada da terra
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Pandora Lights
lampada da terra, galleggianti
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Penelope
penelope
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Pina
lampada
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Tulip
xl 2.0
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Baby Love
waterproof
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Nefos
lampada
L’errore più comune è uno solo: un unico punto luce forte al centro della copertura. Fa esattamente quello che fa un plafoniera in salotto, cioè appiattisce tutto e spegne il giardino attorno, che alle nove di sera è la metà del motivo per cui si sta fuori. Sotto una pergola servono più fuochi bassi e deboli che uno alto e forte.
Quattro altezze di luce
Le sospensioni scendono dalla struttura e segnano il tavolo: sono l’unica luce che conviene tenere alta, perché il tavolo è l’unico posto dove si deve vedere cosa si ha nel piatto. Su una copertura a lamelle orientabili il punto di ancoraggio va deciso col disegno della struttura: le lamelle si muovono, il gancio no.
Le lampade da terra stanno agli angoli e lavorano di riflesso. Le lampade da tavolo, che spesso qui sono senza filo e ricaricabili, sono quelle che si spostano: arrivano al divano quando ci si sposta, e sono il modo più semplice di cambiare il carattere di uno spazio senza toccare l’impianto.
Le lampade galleggianti stanno in acqua, e si scelgono se c’è una piscina: una pergola a bordo vasca e una luce che galleggia sono due metà della stessa scena notturna.
Cosa predisporre prima della posa
I montanti di una pergola in alluminio possono portare i cavi dentro, ma va deciso prima: dopo, l’alternativa è una canalina a vista o una prolunga che attraversa il pavimento. In sopralluogo segniamo dove vanno i punti, anche se le lampade arriveranno mesi dopo.
Meno luce di quanta se ne crede
La quantità giusta sotto una pergola è molto inferiore a quella di una stanza, e per una ragione semplice: intorno è buio, e l’occhio si adatta al contesto. Una luce tarata da interno, in mezzo a un giardino notturno, abbaglia chi sta seduto e cancella tutto quello che c’è oltre il bordo del tetto.
Due cose valgono sempre, e non dipendono dal prodotto: che nessuna sorgente stia nel campo visivo di chi è seduto, e che le luci siano più di una e più basse del previsto. Il resto - colore, intensità, se regolabile - è gusto, e il gusto si decide guardando, non a catalogo.
I punti luce si segnano prima di montare la struttura
Raccontaci dov’è lo spazio e cosa ci deve stare: il sopralluogo è gratuito e senza impegno.
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